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Sistema aspirazione centralizzata - Vimac

1 - CENTRALI ASPIRANTI MONOFASE
Centrali indicate per qualsiasi edificio residenziale o nel piccolo terziario es: appartamenti, villette, ville, negozi, uffici, ristoranti e comunque per superfici non superiori a mq. 600; N.B. per superfici maggiori utilizzare centrali trifase settore terziario
2 - TRACCIATURA DELL’IMPIANTO
L’

impianto di aspirapolvere centralizzato

 viene posato come l’impianto elettrico ed idraulico, prevalentemente nei pavimenti sottotraccia e quindi la sua installazionedeve coincidere con questi due impianti in modo da concordare preventivamente i passaggi, evitando frequenti e bruschi cambi di direzione che penalizzano la resadell’impianto. È quindi preferibile tracciare l’impianto dopo avere effettuato quella dell’impianto elettrico e idraulico, individuando così anche la quota di riferimentoda pavimento-stipite porta delle scatole elettriche a cui fanno simmetria le scatole contropresa; in questo modo si ridurranno le scanalature potendo convogliare letubazioni su alcuni fori e cavedii già predisposti per l’impianto elettrico ed idraulico. Ad evitare tracciature superflue si consiglia di tracciare le parti più articolate, in particolare i collegamenti della centrale aspirante, simulando prima la posa per potermeglio realizzare l’effettiva posizione-dimensione delle scanalature.N.B. si consiglia di servire tutta la superficie dell’edificio compresi: scale, garage, porticati, balconi, ecc.
3 - POSIZIONAMENTO SCATOLA CONTROPRESA
Disporre le scatole contropresa possibilmente vicino agli stipiti delle porte ed alla stessa altezza delle prese di alimentazione elettrica,evitando il posizionamento dietro le porte o su pareti interessate all’arredamento e considerando la lunghezza del tubo flessibile di lavoro da mt. 6-8 asta rigida compresa. Quindi considerare il raggio d’azione del tubo flessibile in funzione della misura definitatenendo conto di eventuali ingombri determinati dall’arredamento.
4 - POSIZIONAMENTO DELLA CENTRALE ASPIRANTE
Possibilmente baricentrica all’impianto e posizionata normalmente nei locali situati nella parte più bassa dell’edificio come garage,lavanderie, sgabuzzini, sottoscala, centrali termiche (purché adeguandosi alle normative specifiche), balconi, terrazzi (purché concopertura). Nel caso in cui la centrale vada posizionata ad una quota superiore a m. 6 rispetto alla quota delle prese è preferibilesovradimensionarla; in ogni caso è consigliabile il parere del ns. ufficio tecnico.
5 - PREDISPOSIZIONE RETE TUBIERA
La predisposizione dell’impianto viene normalmente effettuata dopo l’impianto idraulico e prima di quello elettrico. Il materiale da utilizzare sarà del tipo “raccorderiain battuta a largo raggio” studiati per la realizzazione di questo sistema e tubo in PVC.
6 - COME E DOVE REALIZZARE LO SFIATO
Si consiglia di posizionare il silenziatore sul finale linea sfiato (sul finale riduce la pressione dell’aria conseguendo minor rumore),annegare il silenziatore nella parte esterna, osservando le zone di rispetto.In alternativa sfiatare: bocche di lupo, pozzetti pluviali, cavedii, vespai, ecc.N.B. è consigliabile aumentare il diametro della tubazione di sfiato dopo i 5 metri di linea; es. linea sfiato Ø 50 di lunghezza mt. 10:i primi 5 mt. Ø 50, i restanti 5 mt. Ø 63 (quindi aumentare sempre di un diametro quando la linea di sfiato supera i 5 mt.).
7 - ELEMENTI FONDAMENTALI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLA RETE TUBIERA
a - Tagliare il tubo con tagliatubi a rotella PVC o troncatrice per ottenere un taglio regolare a 90°.
b - Rimuovere la sbavatura interna ed in caso di eccessiva calibratura rimuovere anche la sbavatura esterna.
c - L’accoppiamento fra raccordi e tubo dovrà essere sempre in battuta!!! onde evitare insenature causa di anomalie.
  d - Applicare la colla solo sul raccordo maschio! e non su quello femmina dove, per trascinamento la colla crea un gradino causa dianomalie.
e - Direzionare la derivazione con flusso “invito” rivolto alla centrale!!!
f - Eseguire le curve composte a 90°della dorsale con curve accoppiate FF+FF 45°e non MF+FF 45°, riducendo cosi l’impattodell’aria e ottenendo una costante velocità-portata più equilibrata (OPPURE A LARGO RAGGIO 90°)
g - Si consiglia di posare la rete tubiera a secco; segnare gli incontri con un pennarello e passare poi all’incollaggio.
  h - Posizionare la contropresa pulizia rampa scale possibilmente vicino alla partenza della scala,
ottenendo così la copertura di almeno i due terzi dal basso verso l’alto.
i - Posizionare la contropresa del garage valutando la possibilità di poter pulire l’auto all’esterno del
garage.
 
l - N.B. per eventuali installazioni di controprese su esterni (porticati, balconi, ecc.) o per locali umidi (saune, piscine o altro) la contropresa standard riceve anche prese aspiranti con grado protezione IP55, consigliate in questi casi
m - Per eventuale arretramento della contropresa da filo parete, usare la prolunga che accoppiate fra loro recuperano agevolmente fino a cm. 10 di arretramento.
8 - IMPIANTO ELETTRICO  
Per ottenere l’avviamento a distanza della

centrale aspirante

 occorre realizzare una linea elettrica a 12V con 2 fili da 1 mmq che collegherà microinterruttori o altri sistemi di avviamento delle prese aspiranti alla scheda elettronica della centrale aspirante.
Il collegamento elettrico delle prese sarà in parallelo. L’avviamento della centrale avviene tramite: l’apertura dello sportellino delle

prese aspiranti

, oppure all’inserimento del tubo flessibile nella presa, o dall’impugnatura del tubo flessibile tramite interruttore posizionato sull’impugnatura e comunque in funzione del tipo di

presa aspirante

 scelta nella fase del completamento dell’impianto.
È possibile anche con radiocomando con centrali EL - EP - KIT micro.
 
9 - NORME TECNICHE
• Collegamento di edifici separati con attraversamento sotterraneo: in questi casi, ad evitare la formazione di condensa all’interno della tubazione, è indispensabile isolare la tubazione con guaina termoisolante del tipo utilizzata in campo idraulico, considerando anche l’effetto dilatazione che avviene fra il terreno e l’edificio nel punto di uscita della tubazione. N.B. rivestire ulteriormente la guaina termoisolante con tubo in plastica ad evitare che il terreno crei l’effetto spugna e lo schiacciamento della guaina.
• Giunti di dilatazione: nei fabbricati ove siano presenti giunti di dilatazione strutturali e nel collegamento di edifici separati è opportuno prevedere dei giunti di dilatazione per tubazioni. In questi particolari punti i giunti e la tubazione dovranno essere rivestiti da una guaina elastica (del tipo termoisolante) per permettere gli assestamenti longitudinali e trasversali.
• Attraversamento di locali sottoposti a normative antincendio: nel caso di passaggi della tubazione, o il posizionamento di prese a spiranti in questi locali è obbligo attenersi alle normative vigenti. Un esempio è l’attraversamento di: centrali termiche, cucine, autorimesse, pareti tagliafuoco, ecc. dove si impiegheranno dei collari tagliafuoco
10 - COLLAUDO/PROVA DI TENUTA “PRIMA DELLA POSA DEI PAVIMENTI”
In cantieri penalizzati da varie modifiche strutturali interne, da scoperture di tubazioni per modifiche o dove ci siano i presupposti che le tubazioni siano state danneggiate è consigliabile eseguire una prova di tenuta dell’impianto (dopo l’intonaco e prima della posa dei pavimenti), utilizzando i tappi prova impianto e un aspiratore portatile comune e vuotometro.
 
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